Articolo a cura di Metella Orazi.
La sparizione di una ragazza rischia di travolgere lavoro e vita privata della detective che in Solo un’altra persona scomparsa indaga sul caso. Gillian McAllister, pubblicata nuovamente da Fazi, ritorna a una storia poliziesca con la sua consueta tensione emotiva.
Solo un’altra persona scomparsa
Olivia è una giovane di ventidue anni, vive a Portishead nel Somerset, e una notte entra in un vicolo cieco sorvegliato da telecamere a circuito chiuso ma non viene ripresa mentre esce.
Quella è la sera in cui si perdono le sue tracce: Olivia è scomparsa.
Da un giorno intero nessuno ha sue notizie e Julia, l’ispettrice di polizia che viene messa sul caso, sa bene che la tempestività delle indagini è fondamentale per una risoluzione positiva.
Julia è nel bel mezzo di una cena con marito e figlia, ma li deve abbandonare non appena riceve la chiamata dalla centrale; è talmente devota al suo lavoro che non si fa pregare per correre sul luogo del presunto delitto, anche se, ancora una volta, per questo le tocca mettere in secondo piano la sua vita privata.
L’ispettrice sa per certo quanta angoscia devono provare i genitori, gli amici, tutti i cari di Olivia, perché ci è già passata con un caso precedente e non può tergiversare.
A dare l’allarme sono le coinquiline che non hanno visto rientrare la ragazza.
È il messaggio alle coinquiline a creare più difficoltà a Julia, «Vi prego,venite. X». Si tratta di una chiamata alle armi specificamente femminile, spedita con un solo scopo: farsi salvare. Certe cose le sai non perché sei una poliziotta, ma perché sei una donna.
Per Julia le cose sono destinate a complicarsi in maniera inaspettata, perché viene avvicinata da un uomo misterioso che si rivela avere un grosso potere su di lei – donna irreprensibile sotto tutti i punti di vista – poiché ne conosce l’unico, oscuro, inconfessabile segreto, ed è deciso a ricattarla.
La narrazione viene portata avanti da tre personaggi differenti: Julia la detective, Lewis il padre di una ragazza che è scomparsa anni prima, ed Emma la madre di un ragazzo sospettato. Tutti i genitori sono spinti dall’amore verso i figli a superare dei limiti, tengono dei comportamenti inusuali, deviano dal normale corso delle loro vite, ma non sanno se sia giusto.
C’è una domanda che McAllister mette sul piatto tanto per i suoi personaggi che si interrogano quanto per i lettori: fino a che punto è giusto spingersi per proteggere le persone che amiamo?
Questo dilemma morale rende Solo un’altra persona scomparsa un’avvincente indagine composta da segreti disseminati ovunque, che se collegati l’uno all’altro possono rivelare una verità incofessabile.
La scrittrice inglese è ben piantata nella contemporaneità, infatti i social hanno un ruolo nella storia e suscitano riflessioni su quanto si possa conoscere una persona attraverso un profilo online e quanto sia reale tutto ciò che si pubblica.
Ho scorso le foto sul cellulare e sono arrivata alla sera della scomparsa. Quando ho visto che noi due eravamo insieme mi sono sentita sollevata. Le cose stanno così, ormai: quando non ti fidi più di una persona, dall’esterno può sembrare che non sia cambiato niente, ma nella tua testa trascorri molto più tempo a riflettere, valutare, controllare. A esaminare gli eventi.
McAllister, dopo il successo di Posto sbagliato momento sbagliato, è ancora una volta abile a unire tutti i puntini senza forzature, e questa coerenza logica, unita a una storia avvincente, lascia lettrici e lettori soddisfatti alla conclusione della vicenda.

un libro per chi: abbia voglia di “scomparire” per qualche ora in un libro
autrice: Gillian McAllister
titolo: Solo un’altra persona scomparsa
traduzione: Sabina Terziani
editore: Fazi
pagg. 375
€ 19